
Nella giornata del 9 settembre, le allieve del corso di Tecniche di Confezionamento e Sartoria, organizzato da Casa di Carità Arti e Mestieri, sono state ospitate presso il laboratorio sartoriale della Cooperativa Patchanka all’interno della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno.
Lo scopo dell’incontro era trasmettere alle donne che partecipano al corso, il valore aggiunto del loro percorso formativo e comprendere che costruire un futuro diverso, migliore, è possibile da subito, già all’interno dell’istituto di pena.
Dopo l’accoglienza e la presentazione delle attività svolte nel laboratorio, a cura della coordinatrice della sartoria, si è lasciato spazio a domande e curiosità. Le due lavoranti, di cui un’ex allieva dello stesso corso, si sono prestate con pazienza e anche un po’ di emozione a rispondere, raccontando la loro esperienza e quella che è diventata la loro quotidianità.
“Quando la mattina vengo qui a lavorare non mi sembra neanche di essere in carcere”, racconta Anca, che da sei mesi circa si occupa della produzione. Spiega come il lavoro, per chi è in regime di detenzione, restituisca dignità, speranza e fiducia in sé stessi.
La mattinata si è conclusa con le allieve che hanno confezionato dei sacchettini colorati, prendendo confidenza con le macchine utilizzate in laboratorio tra chiacchiere e risate.
L’obiettivo per il futuro è quello di continuare ad organizzare giornate di incontro tra formazione e lavoro, appuntamenti preziosi che raccontano il percorso di emancipazione e inclusione che il progetto LEI promuove e sostiene.

