Chi siamo
Siamo un insieme di realtà che, partendo da percorsi professionali differenti, hanno trovato nel modello L.E.I. una identità comune e valori condivisi. La nostra forza risiede nel promuovere un approccio unitario in cui ogni singolo contributo diventa parte essenziale per raggiungere l’obiettivo del lavoro, dell’emancipazione e dell’inclusione delle donne che incontriamo nei nostri percorsi.
I Partner del progetto LEI
Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri ETS
Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri ETS è un ente storico di formazione professionale no profit, di proposta cristiana, che ha come scopo l’istruzione, la formazione e la promozione professionale, umana, culturale, sociale e spirituale delle persone.
Nata in Piemonte agli inizi degli anni 20, è oggi attiva a livello nazionale, con 28 sedi sul territorio italiano, e a livello internazionale, attraverso progetti di sviluppo e di cooperazione e con un Centro di formazione ad Arequipa in Perù.
Nel contesto del sistema penale, dal 1974 realizza interventi rivolti al contesto penitenziario, con l’obiettivo di contrastare l’esclusione sociale e favorire il reinserimento sociale e lavorativo delle persone detenute, concorrendo così a creare migliori condizioni di vita e di sicurezza per la collettività.
È presente in tutti gli Istituti di pena del Piemonte, oltre che nell’Istituto penale minorile di Torino.
Negli ultimi 10 anni la Fondazione ha formato più di 5.000 detenuti e ne ha inseriti al lavoro presso varie aziende, oltre 2.000.
Dal 2025 ha strutturato una vera e propria Area Sociale all’interno del proprio organigramma, con la finalità di ampliare il proprio orizzonte d’intervento, partendo dalla pluriennale esperienza sul campo della Onlus torinese EssereUmani: le esperienze socio-educative di EssereUmani in ambito scolastico, detentivo e ospedaliero sono oggi parte integrante dell’offerta della Fondazione, che ne prosegue l’eredità progettuale in un’ottica di sviluppo e sostenibilità.
Nella sezione femminile del carcere di Torino la Fondazione realizza percorsi formativi e riabilitativi volti alla scoperta e riscoperta dei propri talenti, di sostegno dell’autostima e motivazione e della qualificazione professionale in stretto raccordo con la politica penitenziaria attuata in istituto.
Cooperativa Sociale Extraliberi
Fondata nel 2007 con la finalità di promuovere percorsi di crescita professionale e inserimento lavorativo all’interno della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, Extraliberi ha progressivamente sviluppato e diversificato le proprie iniziative. L’esperienza originaria, avviata attraverso un laboratorio artigianale di serigrafia, si è evoluta nel 2014 con l’attivazione di un servizio di sartoria presso la sezione femminile dell’istituto penitenziario.
Il percorso di espansione è proseguito nel 2016 con l’apertura del punto vendita Freedhome, spazio dedicato alla valorizzazione dei prodotti realizzati nell’ambito dell’economia carceraria, e successivamente con l’avvio di un’unità operativa esterna. Questo processo di sviluppo ha rafforzato l’assetto organizzativo della cooperativa, ampliandone le competenze e consolidandone la presenza sul territorio.
Nel tempo, tali interventi hanno contribuito a incrementare le opportunità occupazionali, favorendo l’inserimento e la stabilizzazione lavorativa di donne coinvolte nel progetto LEI, in un’ottica di autonomia, responsabilizzazione e reintegrazione sociale.
Cooperativa Sociale P.G. Frassati
La Cooperativa Sociale P.G. Frassati Produzione Lavoro è una cooperativa sociale di tipo B che progetta e gestisce attività imprenditoriali finalizzate all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e appartenenti alle fasce deboli del mercato del lavoro. Dal 1976 opera principalmente nel territorio della provincia di Torino prestando la propria attività ad aziende, enti e istituzioni, pubblici e privati. Ad ottobre 2025 Frassati ha assorbito la Cooperativa sociale Impattozero, presente all’interno dell’istituto penitenziario Lorusso e Cutugno di Torino dove, dal 2013, gestiva un impianto di lavanderia industriale, acquisendo una nuova area di inserimento lavorativo.
Attualmente la Coop. Frassati impiega circa 1.000 lavoratori tra soci e dipendenti, dei quali una percentuale superiore al 30% di soggetti svantaggiati e appartenenti alle fasce deboli del mercato del lavoro, e fornisce la propria attività a oltre 50 tra aziende, enti e istituzioni.
Collaborando con l’amministrazione penitenziaria dell’istituto interviene negli inserimenti lavorativi intramoenia e extramoenia (offrendo anche opportunità di accoglienza abitativa) e sostiene i percorsi della filiera LEI e le azioni di promozione e valorizzazione del progetto.
Cooperativa Sociale Patchanka
La Cooperativa, costituita nel 2012 ha lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini, attraverso l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate in attività produttive diverse.
Dal 2015 entra in cooperativa la Sartoria Sociale Gelso di Torino, storico laboratorio finalizzato all’inserimento lavorativo, che si caratterizza per la produzione artigianale. L’attività si struttura progressivamente in forma di impresa cooperativa sociale, offrendo servizi che spaziano dalle riparazioni sartoriali alla confezione di capi in conto terzi. L’esperienza, la trasmissione del sapere e l’aggiornamento costante offrono occasioni formative per studenti o persone svantaggiate. Dal 2017 è presente all’interno della Casa Circondariale presso locali posti a disposizione dalla Direzione dove si colloca un laboratorio di produzione sartoriale collegato e complementare alla Sartoria di Torino. Ad oggi sia il laboratorio interno all’istituto che quello esterno di via Lodi 21/E, vedono impiegate donne inserite nel progetto LEI.
Intesa Sanpaolo S.p.A. attraverso il Museo del Risparmio
Il Museo del Risparmio (www.museodelrisparmio.it), nato a Torino nel 2012, è un luogo unico, innovativo e divertente dedicato alle famiglie, agli adulti e ai bambini, uno spazio in cui è possibile avvicinarsi ai concetti di risparmio e investimento con un linguaggio chiaro e semplice, un progetto di edutainment che intende contribuire a diffondere l’educazione finanziaria – ovvero, l’insieme delle conoscenze e competenze economiche di base, che si esplicitano nella capacità di gestire il denaro in maniera consapevole e corretta. La missione del Museo del Risparmio è quella di aiutare le persone (TUTTE le persone: dai bambini agli adulti, da chi ancora studia a chi è già in pensione, con un’attenzione particolare alle categorie socialmente fragili) a prendere decisioni razionali e informate e ad adottare comportamenti che consentano di raggiungere i propri obiettivi economici.
Fondazione Ufficio Pio Ente Filantropico Programma Logos
La Fondazione, fondata nel 1595, sostiene le persone e le famiglie in situazione di vulnerabilità o disagio sociale ed economico nell’ambito della regione Piemonte, con particolare riferimento all’area metropolitana torinese. In ambito carcerario ha avviato molteplici iniziative e, in particolare, ha attivato nel 2003 il Programma Logos con lo scopo di offrire un’opportunità concreta a quanti, in prossimità del fine pena, necessitano di un sostegno per raggiungere l’autonomia indispensabile a conseguire un effettivo reinserimento sociale che permetta di contrastare il rischio della recidiva. A partire dal 2017, la Fondazione Ufficio Pio ha aderito al Progetto LEI, sostenendo le detenute in condizioni di fragilità che frequentano il Laboratorio Arione. Inoltre, ha inserito all’interno dei percorsi progettuali di Logos alcune donne dimesse dal carcere, sia per fine pena sia in seguito all’avvio di misure alternative.
Negli ultimi anni la Fondazione Ufficio Pio, insieme al Fondo Alberto e Angelica Musy, sostengono percorsi di inserimento in tirocinio all’interno delle realtà produttive del Progetto LEI, a favore delle donne segnalate dal progetto stesso.
Casa Circondariale di Torino Lorusso e Cutugno
La Casa Circondariale di Torino Lorusso e Cutugno è attore centrale e fondamentale per il conseguimento di risultati del progetto L.E.I. L’adesione della Direzione e la partecipazione sia dell’area educativa che dell’area sicurezza rendono l’iniziativa un intervento integrato alle politiche penitenziarie.
Per quanto riguarda in particolare il progetto LEI la Direzione del carcere sovrintende a tutte le attività, autorizza i percorsi compatibili con il raggiungimento degli obiettivi prefissati, concede gli spazi necessari per lo svolgimento delle attività, partecipa al monitoraggio dei percorsi avviati a favore delle detenute.